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Piazzole dei Cannoni

Crespano del Grappa, TV


Mortaio 210

La canna, lunga 2048mm con 36 righe destrorse, è in acciaio con uno strato di cerchiatura intorno alla culatta. L'otturatore è a vitone. La bocca da fuoco così composta pesa quindi in totale 2,1 t e rimane invariata nelle varie installazioni.

L'affusto "De Stefano" è a cassa con sottoaffusto a lisce. Nello specifico la canna è incavallata su un affustino, che scorre su lisce (guide) inclinate posteriormente verso l'alto. Allo sparo l'affustino rincula sulle lisce, frenato da due cilindri idraulici anteriori, per poi tornare automaticamente in batteria grazie all'inclinazione del piano di scorrimento. Il sottoaffusto stesso, su quattro ruote con avantreno, rincula contemporaneamente su due rotaie in due elementi ciascuna, unite da traverse e poggianti su uno strato di travi che trasferisce lo sforzo al terreno, precedentemente perfettamente livellato. Il peso del complesso è di 8,830 t. L'alzo va da -15° a +70°, mentre il settore di tiro dell'affusto sulla piattaforma è di 360°.

Il caricamento avviene tramite una benna con paranco, mentre il calcamento di proietto e cariche di lancio è manuale. La cadenza di tiro normale è di 1 colpo ogni 7-8 minuti, quella massima di 2 colpi ogni 5 minuti.

Il traino è costituito da una vettura-pezzo formata da affusto e mortaio; sul sottoaffusto vengono montate delle ruote munite di rotaie a cingolo e viene unito ad un avantreno, anch'esso con ruote a cingolo. Il complesso raggiunge il peso di 5,7 tonnellate. Per il traino in montagna invece, il pezzo viene scomposto, scavalcando il mortaio che viene trainato su apposito carrello, mentre l'affusto viene trainato sul suo avantreno.

La batteria è composta da 4 mortai, 4 rimorchi, 2 mitragliatrici per la difesa ravvicinata, 1 autocarro per il trasporto delle cariche di lancio e 4 autocarri per i proietti. In configurazione di marcia la batteria si sviluppa su strada per 420 m e si muove a 6–8 km/h. La messa in batteria richiede da 6 ad 8 ore.

Obice 305

L'Obice 305 fu la più potente artiglieria in servizio nel Regio Esercito italiano durante la prima guerra mondiale.

La canna, in acciaio, è composta da un'anima a 60 righe sinistrorse a passo costante e cerchiatura a manicotti ed a nastro; è lunga 5,881 m e pesa 12790 kg con l'otturatore. Quest'ultimo è a vite con manovra continua. La canna è inserita nella culla a manicotto che ospita superiormente i due cilindri del freno di sparo idraulico e quello del recuperatore idropneumatico. La culla è incavalcata su un affusto a cassa, con altezza al ginocchiello di 1,43 m e settore di elevazione da +20° a +65°, poggiante e ruotante a 360° su una piattaforma metallica. Il brandeggio avviene abbassando tramite martinetti le rotelle ai quattro angoli dell'affusto e ruotando manualmente l'affusto, aiutandosi con una fune legata presso la volata della canna. Sul lato sinistro dell'affusto, è posizionata la cucchiaia di caricamento, su un sostegno a candeliere. La piattaforma a sua volta poggia su un cassone-vomero affondato nel terreno. Il peso in batteria raggiunge i 33770kg; la gittata massima è invece di 17600 m, con velocità iniziale del proietto di 545 m/s.